La resilienza psicologica

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte alle difficoltà e agli eventi traumatici della nostra vita, trasformando questi ostacoli in occasioni di crescita.

Non designa semplicemente l’abilità di resistere ad eventi avversi, bensì una dinamica positiva volta al controllo degli eventi e alla ricostruzione di un percorso di vita positivo (Vanistendael e Lecomte, 2000). Alcune immagini mentali vengono comunemente utilizzate per descrivere questo processo: «l’arte di navigare sui torrenti», espressione cara a Boris Cyrulnik, neuropsichiatra e psicoanalista francese, figura tra le più autorevoli nel campo della resilienza: “Un trauma sconvolge il soggetto trascinandolo in una direzione che non avrebbe seguito. Ma una volta risucchiato dai gorghi del torrente che lo portano verso una cascata, il soggetto resiliente deve ricorrere alle risorse interne impresse nella sua memoria, deve lottare contro le rapide che lo sballottano incessantemente. A un certo punto, potrà trovare una mano tesa che gli offrirà una risorsa esterna, una relazione affettiva, un’istituzione sociale o culturale che gli permetteranno di salvarsi”.

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Molti individui riescono a far fronte autonomamente a condizioni di forte svantaggio, utilizzando le forze interne e esterne, legate all’istinto di sopravvivenza, che gli consentono di fronteggiare rischi e difficoltà, anche notevoli, riacquistando nel giro di breve tempo l’equilibrio perduto o comunque mantenendo inalterata la propria capacità di reagire, di sentire, di dare un senso alla vita e portare avanti un progetto.

La resilienza è per la psiche ciò che il sistema immunitario è per il corpo: psiche e corpo lavorano insieme, pertanto i due sistemi possono potenziarsi oppure deprimersi a vicenda. Come il sistema immunitario reagisce smuovendo delle difese che permettono una ripresa e possono fronteggiare attacchi di virus e batteri, allo stesso modo i “colpi” della vita possono essere vissuti, rafforzando la psiche. Il colpo provocato da un’esperienza negativa può essere superato se si fa appello alle proprie energie interiori, se si trova chi ci sostiene in un momento critico, se non si rimane troppo a lungo in una condizione di crisi, se si riesce a dare un significato a ciò che è successo.

La resilienza può essere appresa o è una dote naturale?

I fattori alla radice della resilienza possono essere diversi a seconda delle persone e delle loro situazioni: serve avere vissuto un buon attaccamento nella prima infanzia; serve poter contare su persone amiche e fidate; serve essere flessibili, adattabili, curiosi; serve saper guardare gli accadimenti in prospettiva; serve assumersi delle responsabilità ma non le colpe altrui; serve avere senso dell’umorismo, immaginazione, interessi; serve saper comunicare; serve avere un progetto di vita; serve anche aiutare gli altri; ma soprattutto serve prendere l’iniziativa, non restare passivi, non adagiarsi nel ruolo di vittima.

Resilienti in parte si nasce. Cioè siamo dotati alla nascita delle risorse emotive, affettive, cognitive e relazionali per adattarci alla realtà, affrontare e superare le difficoltà a cui la vita ci espone. Ma è anche vero che resilienti si diventa, cioè si impara e si apprende a resistere in modo creativo agli urti della vita di fronte ad eventi dolorosi e debilitanti dal punto di vista emotivo.

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Esiste la possibilità di contrastare il dolore e di venirne fuori più fortificati e possibilmente creativi di prima.

La “resilienza” può essere appresa, sviluppando l’autostima, l’auto – efficacia, l’abilità di tollerare le frustrazioni della vita senza lamentarsi, la capacità di risolvere i problemi e di produrre cambiamenti, la speranza, la tenacia, il senso dell’umorismo… Sorridere di fronte alle avversità non significa banalizzare o ridicolizzare, ma riuscire a prendere le distanze da circostanze drammatiche, esprimendo voglia di vivere nonostante le difficoltà.

In questo senso un percorso psicologico può diventare uno spazio ideale per comprendere ed elaborare la sofferenza, guardare il dolore e superare i disagi, costruendo grazie al supporto professionale nuove ed efficaci risorse per ricostruire il nostro benessere sulla nostra resilienza, cioè sulla capacità di attraversare gli urti ed avversità della nostra vita.

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Per approfondire:

Boris Cyrulnik, Elena Malaguti, Costruire la resilienza. Edizioni Erickson. 2005

Oliverio Ferraris Anna, La forza d’animo. Bur, 2004


 

L’autrice: Dr.ssa Copat Corinne

La Dr.ssa Copat è Psicologa. Esercita la libera professione presso lo Studio di Psicologia di Pergine Valsugana. E’ laureata in Psicologia presso l’Università di Padova ed è specializzanda in Psicoterapia Psicodinamica.

Oliver Sacks

La scomparsa di Oliver Sacks

Neu­ro­logo e scrit­tore di fama, Oli­ver Sacks è stato uno degli intel­let­tuali più noti e influenti degli ultimi decenni.

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E’ morto nella sua casa di New York domenica 30 agosto 2015. Aveva 82 anni.

Il neurologo britannico ha contribuito a cambiare la percezione delle malattie neurologiche, mettendo sempre al centro la persona. La sua peculiarità è stata quella di riuscire a coniugare il rigore scientifico con la ricchezza narrativa, in modo da dare al lettore un rimando molto vivido di come una persona affetta da un disturbo neurologico possa conviverci e cercare di adattarsi alla propria condizione. Dal suo libro più famoso, Risvegli, nel 1999 è stato tratto anche un film con lo stesso titolo interpretato da due grandi attori come Robin Williams e Robert De Niro.

Il suo stile di scrittura è caloroso, sapiente e creativo al tempo stesso Sacks ha sempre confermato di possedere qualità umane di comunicatività, dimostrandosi interessante, umoristico e autoironico.

Per chi fosse interessato ad approfondire le sue opere più conosciute, lo Studio di Psicologia di Pergine Valsugana consiglia la lettura del libro “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”, un libro affascinante, che porta all’attenzione di tutti condizioni e situazioni spesso inimmaginabili.

Titolo: L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello
Autore: Oliver Sacks
Traduttore: Clara Morena
Pagine: 318
Anno di pubblicazione: 2001
Editore: Adelphi
ISBN: 9788845916250
Prezzo di copertina: 11 €


L’autrice: Dr.ssa Copat Corinne

La Dr.ssa Copat è Psicologa. Esercita la libera professione presso lo Studio di Psicologia di Pergine Valsugana. E’ laureata in Psicologia presso l’Università di Padova ed è specializzanda in Psicoterapia Psicodinamica.