Apre l’EMPATHY MUSEUM

Il 4 settembre a Londra è stato inaugurato l’Empathy Museum, il primo Museo dell’Empatia, un museo che invita le persone ad “indossare i panni altrui”, almeno per un giorno, per sviluppare una maggiore sensibilità.

Il museo sarà in realtà una mostra itinerante internazionale dedicata allo sviluppo della capacità di empatia e alla creazione di una rivoluzione globale delle relazioni umane.

Ma esattamente cos’è l’empatia? compassion-857727_640

Capita spesso di sentire parlare di empatia, attraverso i mezzi di comunicazione o nelle conversazioni abituali.

Innanzitutto, è importante distinguerla dalla simpatia e dalla compassione.

Nella simpatia non si condividono solo le emozioni, ma anche gli obiettivi, i valori e gli ideali dell’altro. La compassione, invece, pone l’attenzione sulla sofferenza ed è legata all’idea di una vittima di cui prendere le difese, magari contro un aggressore. Non prevede reciprocità e a volte può essere accompagnata da un sentimento di superiorità.

L’empatia è in realtà una capacità complessa che presuppone anche una buona gestione delle proprie emozioni.

Carl Rogers, psicologo statunitense, ha definito l’empatia come la capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione verbale e non verbale per mettersi nei panni dell’altro, identificandosi parzialmente nel suo mondo soggettivo nel contesto di un’accettazione autentica e non giudicante.

Successive teorie psicologiche hanno esteso il concetto, sottolineando come nell’empatia vi sia la possibilità di riconoscere” nel vissuto altrui qualcosa che si è già sperimentato nella propria esperienza emotiva; l’empatia comporterebbe quindi un partecipare dello stato emotivo dell’altro nella “qualità” di tale vissuto pur non condividendone l’intensità. Si tratta quindi di mantenere durante l’intero processo di sintonizzazione emotiva il proprio punto di vista, i propri valori e le proprie emozioni, dove i sentimenti dell’altro vengono compresi e condivisi senza tuttavia sostituire i propri. L’esempio è quello della madre che deve provare i medesimi sentimenti del bambino, anche se in modo meno intenso, altrimenti non potrebbe calmarlo.

L’empatia si può apprendere?

L’empatia viene sviluppata fin dalla più tenera età: la capacità di cogliere e gestire l’emozione dell’altro che è in noi stessi trova le sue radici più antiche nella comunicazione madre-bambino. Una corretta educazione emozionale passa attraverso la capacità del genitore di entrare in risonanza e comprendere i bisogni del bambino identificando e denominando i suoi stati emotivi affinché egli possa gradualmente imparare a riconoscerli, differenziarli e comprenderli.

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Tutti questi aspetti concorrono a far sì che l’empatia sia un fattore terapeutico specifico della psicoterapia, principalmente per una serie di caratteristiche positive, ad esempio: condivisione emotiva, accettazione, ascolto senza giudizio, coinvolgimento affettivo, ecc.

Link: http://empathymuseum.com/


L’autrice: Dr.ssa Copat Corinne

La Dr.ssa Copat è Psicologa. Esercita la libera professione presso lo Studio di Psicologia di Pergine Valsugana. E’ laureata in Psicologia presso l’Università di Padova ed è specializzanda in Psicoterapia Psicodinamica.

Dott.ssa Corinne Copat – Psicologa Clinica Pergine Valsugana

Questo sito si propone come intento quello di informare le persone interessate ad uno psicologo a Pergine Valsugana.

Lo Studio di Psicologia della Dott.ssa Copat, con sede a Pergine Valsugana, offre sul territorio un servizio qualificato di prevenzione e cura del disagio psicologico.

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L’obiettivo dello studio è di perseguire il benessere psicologico della persona e di migliorare la qualità della vita individuale, di coppia, familiare, sociale e professionale.

Presso lo Studio di Psicologia e Psicoterapia di Pergine Valsugana della Dr.ssa Copat è garantito uno spazio di relazione protetto, dove poter affrontare i disagi e le difficoltà che possono presentarsi in diversi momenti e fasi del ciclo di vita della persona.

Rivolgersi ad uno psicologo e decidere di intraprendere un percorso psicologico, può infatti rivelarsi fondamentale in situazioni di disagio emotivo, in presenza di difficoltà di relazione, ansia, depressione, crisi durante il ciclo di vita, o semplicemente per avere maggior consapevolezza riguardo ciò che accade dentro di sé, per acquisire nuovi strumenti volti a migliorare la qualità della vita sia in ambito privato che professionale.

Le possibilità di intervento per chi si rivolge allo Studio di Psicologia di Pergine Valsugana possono essere diverse a seconda dell’esigenza del singolo, della coppia, della famiglia. Insieme allo psicologo la persona può definire gli obiettivi e i tempi necessari perché si raggiunga un cambiamento.

Il primo colloquio è gratuito in quanto permette alla persona di comprendere realmente come avviene una consulenza e consente al terapeuta di capire quale potrebbe essere il percorso più adatto al suo tipo di disagio presentato.

Il percorso definito insieme si adatta flessibilmente alle esigenze e ai nuovi bisogni che possono sorgere mano a mano che si procede nella terapia.

Gli interventi dello Studio di Psicologia di Pergine Valsugana si rivolgono a:

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